Continuiamo dal post scritto qualche giorno fa…
” Il business dei souvenir prodotti all’estero non aiuta realmente i locali ma solo gli uomini d’affari che speculano. La cosa più importante poi quando si è ospiti in una struttura turistica sarebbe quella di parlare con i locali, informarsi prima in precedenza e sapere da chi nel posto ci vive cosa è o non è corretto fare.”
A parte la capitale Male, dove sono presenti diverse strutture turistiche, normalmente sono davvero poche le isole dove convivono allo stesso tempo maldiviani e turisti.
In genere infatti ci sono delle nette distinzioni. Ci sono delle isole adibite esclusivamente ad ospitare i turisti ed altre invece ad ospitare le persone del posto, i Maldiviani.
Questo per diversi motivi, innanzitutto quello culturale e religioso, i maldiviani infatti sono musulmani e quindi hanno uno stile di vita diverso da quello di noi occidentali.
La domanda che sorge spontanea allora è: “Come si riesce a portare avanti questa convivenza?”
Un esempio è il fatto che i locali vivono in isole separate da quelle dove vanno i turisti e vi si recano solo per lavorare, se invece i turisti volessero visitare le isole dove vivono i locali dovrebbero chiedere il permesso.
“Sukuria” in maldiviano significa grazie ed è un importante parola da imparare.
Nelle isole dove vivono i pescatori ci si avvicina infatti di più alle vere Maldive, che non sono certamente soltanto le isole turistiche dove tutto alla fine è assolutamente artificiale.