Molti bambini, al giorno d’oggi, decidono di intraprendere una vacanza senza i propri genitori, ma sotto la tutela di educatori accuratamente selezionati, in modo da socializzare con i coetanei.
Generalmente le vacanze per bambini vengono organizzate da enti pubblici, che selezionano le varie richieste di partecipazione a seconda della fascia di reddito e dei desideri espressi da essi, soprattutto riguardanti i luoghi e i periodi in cui usufruire del servizio. A seconda del reddito verranno, poi, elargite delle borse che copriranno l’intera o la parziale spesa, sgravando i familiari dall’onere di pagare per interno il soggiorno.

I luoghi in cui i bambini andranno a trascorrere la loro vacanza sono più o meno vicini, a seconda della loro età: in genere i bimbi dai sei ai dieci anni vengono ospitati in strutture attrezzate per ogni tipo di attività: dai balli di gruppo, al disegno e pittura, al torneo di ping pong. Questi edifici, di solito molto ampi, con cameroni da non meno di venti letti, bagni comuni per ogni camerone, mensa collettiva ed enormi sale e cortili, vengono definiti “centri di colonia”, tanto che la stessa vacanza proposta ai bambini viene definita tale. Non mancano, però, le gite, in genere non più di tre, nei luoghi limitrofi, come per esempio le città più vicine, in genere significative dal punto di vista artistico o urbanistico; inoltre non viene meno neppure il contatto con la natura, con l’organizzazione di pic nic immersi nel verde di boschi e campi verdi.
Le vacanze per i bambini un po’ più grandi, ormai alle soglie dell’adolescenza, sono invece organizzate spesso in centri ubicati all’estero: si privilegiano le capitali o città significative dal punto di vista dell’industrializzazione, del progresso e della cultura. Anche in questo caso, i ragazzi vengono ospitati in strutture, più piccole delle colonie, molto spesso edifici che durante l’inverno sono sede di college locali. Essendo minore il numero dei partecipanti, anche l’organizzazione delle vacanze cambia: le camere ospitano al massimo tre ragazzi per volta e i bagni sono divisi da massimo sei persone. Le attività che essi svolgono in vacanza sono più impegnative, dallo sport alla cucina ai corsi di lingua.
Tags: Le vacanze per bambini