La città del casinò e del poker
Avevo appena 18 anni, l’età minima per entrare nei casinò quando entrai in contatto con questo emozionante e affascinante mondo.
Mi hanno sempre colpito e incuriosito le luci e i suoni delle slot machines e i colori del tavolo della roulette. Non concepivo nemmeno il fatto di poter vincere o perdere dei soldi.
Quello che mi affascinava di più all’inizio erano le forme, i colori e le varie composizioni dei giochi d’azzardo.
Anche le carte stesse del poker, con i loro simboli e la loro disposizione erano per me già all’epoca un esempio di design perfetto.
La prima volta che entrai in un casinò fu in quello famoso di Campione d’Italia, mio padre era lì vicino per lavoro e in quell’occasione mi portò con se.
La sera visto che avevo appena compiuto 18 anni decise di portarmi al casinò e io ne fui entusiasta. Sapevo già giocare a poker e quindi mi diressi diretto al tavolo verde.
Sfoderai tutti i trucchi che avevo imparato al bar con gli amici e riuscii anche a vincere qualche centinaia di euro.
La mia passione continua tutt’ora e sebbene la sensazione di stare fisicamente non sia equiparabile a quella del gioco online, ho cominciato a giocare una volta alla settimana con un sito che si chiama Betclic e che è anche sponsor della Juve.
Il sito è veramente ben disegnato e i bonus poker sono notevoli.
Le dinamiche sono chiare ed il gioco molto divertente, anche se devo ammettere che i profumi e l’emozione di un casinò vero e proprio sono inimitabili.
E’ il perenne contrasto che c’è anche fra qualsiasi cosa riguardi il mondo reale e quello online, ognuno con i suoi pro e i suoi contro.
A me personalmente piace avvalermi della tecnologia per le mie passioni (fra tutte il poker) ma sicuramente apprezzo molto di più il calore e le sensazioni delle vecchie abitudini dei tavoli da gioco tangibili con mano!