Il couch surfing
Il couch surfing nasce qualche anno fa, intorno al 2003, quando un ragazzo americano decide di fare un viaggio in Islanda, però ha pochissimi soldi, quindi è riuscito a mettere da parte solo i soldi per l’aereo.
Una volta arrivato in Islanda deve decidere che cosa fare, se andare in un hotel o in un ostello, anche se i soldi per queste opzioni non sono mai sufficienti.
Così, aguzzando l’ingengno prima di partire comincia a pensare in che modo risparmiare al massimo, dopo una richiesta su internet e la richiesta di ospitalità in giro e nessuna risposta pensa: “forse mi devo rivolgere a degli studenti come me!”.
Dopo aver mandato una mail personalizzata a tutti i contatti sull’isola chiede se qualcuno avrebbe potuto ospitarlo magari anche sul divano. Fra i 1500 studenti a cui aveva mandato la mail qualcuno gli risponde e lui riesce finalmente a fare un viaggio in Islanda spendendo pochissimo e venendo ospitato sul divano di casa di uno di questi studenti.
Da allora l’idea illuminante: “si può viaggiare davvero spendendo niente e facendosi ospitare sui divani di case di persone simpatiche e disponibili? Potrebbe essere un idea?
Evidentemente si, infatti al giorno d’oggi sono milioni le persone che riescono a viaggiare semplicemente facendosi ospitare sui divani.
Il couchsurfing ad oggi è infatti molto diffuso fra milioni di ragazzi che vogliono viaggiare e che hanno un grosso spirito di adattamento. La media mondiale dell’età di chi utilizza il servizio è di 28 anni mentre la media italiana è di 30.